Manovra economica, non dimenticare Roma

Manovra economica, non dimenticare Roma

Si sta per entrare nel vivo della manovra economica del Governo. Quello che ci interessa subito sottolineare è che la situazione economica e sociale di Roma e del Lazio non venga dimenticata interrompendo un trend occupazionale e produttivo che deve semmai allargare il suo raggio di azione. Questione salariale, edilizia abitativa, periferie, sicurezza sul lavoro, riattivazione dell’ascensore sociale per i giovani in particolare, scelte produttive che siano in grado di garantire sempre maggiore qualità ed innovazione alle nostre capacità industriali e al lavoro sono per ora solo punti interrogativi che non ammettono amnesie.

Servono risorse certe, tempi altrettanto certi, confronto vero a tutti i livelli, obiettivi concreti che i lavoratori possano misurare passo dopo passo osservando quelle realizzazioni che costituiscono al tempo stesso garanzia di lavoro e prospettive di crescita. C’è da auspicare che la contrapposizione spesso fine a sé stessa lasci il posto ad una competizione politica su contenuti chiari e che tengano conto delle proposte sindacali e delle forti attese di lavoratrici e lavoratori.

Per noi della Feneal Uil di Roma e del Lazio si apre di conseguenza un periodo di intensa iniziativa che ovviamente si collega anche all’ingresso nella stagione dei Congressi destinata a intensificarsi soprattutto nel 2026 quando lo scenario economico nazionale e regionale mostrerà la sua effettiva capacità di dare soluzioni ai problemi più importanti. La Feneal Uil di Roma e del Lazio è da sempre per un riformismo di proposta, azione e realizzazioni misurabili nella realtà. Cerca il confronto e non si tira indietro alle proprie responsabilità di fronte agli impegni che si assumono. Così come continueremo ad appoggiare con forza lo spirito umanitario della Uil riguardo alla drammatica situazione di Gaza e dell’Ucraina che richiedono soprattutto l’abbandono dell’odio e della ferocia e il ritorno al negoziato ed a condizioni di pace che sollevino le sofferenze ed interrompano distruzioni e massacri.

Il nostro spirito riformista non è dunque indirizzato a una quotidianità senza grande valore, ma invece conserva tutta intera la forza ideale dei nostri valori che non vanno declamati ma concretizzati con tenacia, corerenza, visione sindacale ben radicata nella realtà che si vive. Per questi motivi siamo convinti di avere un consenso da parte di lavoratrici e lavoratori che ancora una volta sarà la nostra forza per il percorso impegnativo che ci aspetta. Sapendo che dietro di noi ci sono stati mesi di azione comune che ha portato risultati positivi sul piano contrattuale come su quello della sicurezza. E tutto questo ci sprona ad andare avanti.

Giovanni (Agostino) Calcagno

Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio