CCNL laterizi e manufatti cementizi

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feneal
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Nuovo contratto per i 30mila lavoratori delle industrie dei settori laterizi e manufatti in cemento. I sindacati di categoria Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil e le rappresentanze imprenditoriali Andil e Assobeton hanno siglato l’accordo per il rinnovo contrattuale, scaduto lo scorso 31 marzo.
Per la parte economica, il nuovo contratto prevede un aumento salariale medio di 104 euro (al parametro 136 livello C), che sarà erogato in tre tranche: 36 euro dal 1° aprile 2013, 35 euro dal 1° aprile 2014 e 33 euro dal 1° febbraio 2015, per un aumento complessivo del montante salariale nel triennio di quasi 3.000 euro.

Il rinnovo contrattuale – tanto più importante in una fase di completa stagnazione dell’edilizia che trova il suo apice nel settore dei laterizi e manufatti, tra i comparti più dissestati con la perdita di 15mila addetti – introduce la responsabilità sociale d’impresa e la regolarità degli appalti, rafforza gli strumenti di welfare a tutela dei lavoratori, regolamenta tutti gli aspetti relativi al contratto part-time, al contratto di somministrazione e all’apprendistato.
Tra i punti di maggiore rilevo dell’intesa: il prolungamento di 12 mesi del periodo di comporto della malattia per i lavoratori affetti da gravi patologie, che passa da 14 a 26 mesi, ed il miglioramento di tutti i permessi retribuiti collegati alle condizioni familiari.

CCNL laterizi e manufatti cementizi

Nuovo contratto per i 30mila lavoratori delle industrie dei settori laterizi e manufatti in cemento. I sindacati di categoria Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil e le rappresentanze imprenditoriali Andil e Assobeton hanno siglato l’accordo per il rinnovo contrattuale, scaduto lo scorso 31 marzo.
Per la parte economica, il nuovo contratto prevede un aumento salariale medio di 104 euro (al parametro 136 livello C), che sarà erogato in tre tranche: 36 euro dal 1° aprile 2013, 35 euro dal 1° aprile 2014 e 33 euro dal 1° febbraio 2015, per un aumento complessivo del montante salariale nel triennio di quasi 3.000 euro.

Il rinnovo contrattuale – tanto più importante in una fase di completa stagnazione dell’edilizia che trova il suo apice nel settore dei laterizi e manufatti, tra i comparti più dissestati con la perdita di 15mila addetti – introduce la responsabilità sociale d’impresa e la regolarità degli appalti, rafforza gli strumenti di welfare a tutela dei lavoratori, regolamenta tutti gli aspetti relativi al contratto part-time, al contratto di somministrazione e all’apprendistato.

Tra i punti di maggiore rilevo dell’intesa: il prolungamento di 12 mesi del periodo di comporto della malattia per i lavoratori affetti da gravi patologie, che passa da 14 a 26 mesi, ed il miglioramento di tutti i permessi retribuiti collegati alle condizioni familiari. Diviene inoltre obbligatoria l’iscrizione al fondo di sanità integrativo per tutti i dipendenti delle imprese contrattualizzate, con il versamento di 6 euro mensili per ciascun dipendente a partire dal 1° ottobre 2013. Per il fondo di previdenza integrativa Arco, è infine previsto un aumento del contributo a carico del lavoratore e dell’impresa, che passerà progressivamente dall’attuale 1,30 all’1,60 per cento della retribuzione.

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