Ci siamo, si riparte. Un anno impegnativo ci aspetta e la Uil ci offre per sua tradizione di cui dobbiamo essere fieri un consiglio prezioso: mai aver paure delle sfide.
Abbiamo concluso il 2025 con risultati concreti e positivi. Quest’anno dovremo misurarci con antichi problemi ma anche cogliere la forza che proviene dalle nostre certezze. La prima di esse verrà dal percorso congressuale della Uil e della Feneal Uil con la riaffermazione di una identità precisa e chiara di sindacato riformista, autonomo dalla politica, capace di negoziare e di chiudere intese positive per la dignità del lavoro e le attese di lavoratrici e lavoratori. Cosa vogliamo e sappiamo essere lo abbiamo dimostrato anche nell’azione svolta dalla Uil sulla manovra centrando obiettivi importanti sul salario e indicando nella sicurezza, fisco, nella sanità e nel welfare obiettivi che faranno parte del nostro impegno di questo anno, perché restano troppi punti interrogativi che pesano sulle condizioni del lavoro dipendente e dei pensionati.
Punti interrogativi che si traducono in modo inaccettabile in ingiustizie sociali cui va posto rimedio.
Siamo e saremo con immutata determinazione il sindacato della proposta, del confronto, della lotta su obiettivi precisi e riconoscibili per avere il consenso convinto del mondo del lavoro. Ed è un atteggiamento che a Roma e nel Lazio sapremo interpretare in modo tale da reclamare politiche in grado di difendere la stabilità del lavoro, di assicurare reale sicurezza sul lavoro, di affrontare questioni irrisolte che determinano disagio sociale ed incertezza sulle prospettive produttive.
La stagione congressuale che ci attende va allora vissuta come un nuovo momento di crescita della nostra esperienza sindacale che esprimerà il nostro forte e convincimento ad essere protagonisti reali della vita economica e sociale della nostra città e della nostra regione.
Sapendo che non ci può essere vitalità produttiva e prospettiva economica se non è riconosciuto un ruolo centrale al nostro settore. Buon lavoro, allora a tutta la Feneal di Roma e del Lazio.
Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio