80 anni di REPUBBLICA, l’impronta sindacale

80 anni di REPUBBLICA, l’impronta sindacale

Si ricorda assai poco che alcuni dei principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale sono stati raggiunti e poi espressi chiaramente con il contributo essenziale del movimento sindacale e delle lotte dei lavoratori. E ciò è avvenuto fin dal primo articolo: la Repubblica democratica fondata sul lavoro è dizione fortemente voluta dai dirigenti sindacali che avevano ricostituito un sindacato che avrebbe poi dato un forte impulso alla ricostruzione.

E non si deve dimenticare che alcuni dei semi posti nella Costituzione perché’ sviluppassero una democrazia compiuta sono frutto delle proposte sindacali che hanno inteso cancellare l’oscurantismo del ventennio fascista. Non è per caso che la libertà sindacale venga affermata con forza dall’articolo 39, che si lasci aperta la strada ad una partecipazione di lavoratori e sindacati alle strategie aziendali, che si affermi il diritto di sciopero dopo decenni nei quali quel diritto in realtà era considerato un reato.

E non da ultimo il richiamo che anche oggi vale più che mai alla giusta retribuzione e al perseguimento di Politiche economiche in grado di offrire vere opportunità. Quando la politica cita questi valori non dovrebbe dimenticare che essi hanno trovato posto non solo per l’impegno sindacale di allora ma nel lungo percorso che ha portato il movimento sindacale a dimostrare di essere un presidio importante della democrazia e della dignità delle persone e del lavoro.

Una dimostrazione arriva anche dalla stagione congressuale della UIL che ha visto per quel che ci riguarda una grande vitalità espressa dai congressi della Feneal. Abbiamo ribadito con grande determinazione la nostra volontà di essere in grado di garantire tutele, proposte e lotte se necessario a lavoratrici e lavoratori in stagioni che si preannunciano difficili.

È un proposito espresso nel mio intervento al congresso nazionale della Feneal UIL con l’indicazione di quei tempi, a partire dalla sicurezza sul lavoro che saranno come sempre al centro della nostra azione.

Giovanni (Agostino) Calcagno

Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio