Dal Natale nuovo slancio per il riformismo sindacale.

Dal Natale nuovo slancio per il riformismo sindacale.

Un caloroso e fraterno augurio di Buone feste, soprattutto il più possibile serene, a tutti i militanti e dirigenti della Feneal Uil di Roma e del Lazio. Abbiamo condiviso un anno che ci ha impegnato in lotte convinte e partecipate al termine delle quali abbiamo avuto risultati tangibili e concreti: un contratto nazionale, quello integrativo, accordi importanti sul nodo della sicurezza, rafforzamento organizzativo anche grazie ad una identità chiara specie nel confronto sulla attuale manovra economica che la Uil ha saputo proporre con forte autonomia.

In realtà c’è sempre stato un legame stretto fra riformismo e lo spirito del Natale: un rapporto che fa della solidarietà un cardine sia dell’azione sindacale e sociale che dello stesso messaggio religioso per coloro che credono. Non è un caso che, se guardiamo al passato vediamo che non poche volte diverse categorie del movimento sindacale sono state protagoniste di Natali in piazza, Natali di lotta per affermare la necessità di avere un riscontro concreto alle attese di giustizia sociale, dai diritti, al salario, alla sicurezza. Ed anche in quei Natali in piazza il sindacato è cresciuto ed ha acquisito un ruolo spesso determinante.

Il natale dunque è un nuovo inizio, perché riscopre valori come ha fatto, fa e farà il nostro riformismo che non si attarda su un ribellismo sterile ma vuole conquistare concretamente quei cambiamenti che la dignità del lavoro reclama. Ed il lavoro oggi attende a Roma come nel Lazio un nuovo scenario di politiche economiche e sociali dopo la stagione del superbonus e delle risorse europee che impedisca di ricreare nuovi periodi di incertezza e di difficoltà. Ed anche in questo senso il riformismo è vicino allo spirito del Natale che spinge al dialogo, evita divisioni inutili, guarda all’essenziale per favorire l’accoglienza e la promozione umana soprattutto di coloro che non vogliono assistenzialismo ma opportunità vere di lavoro e di riconoscimento del loro essere persone. E la Uil, proprio per tale motivo, è il sindacato delle persone.

Avremo un 2026 molto intenso: si aprirà la stagione congressuale, momento centrale della vita della nostra organizzazione; daremo il nostro apporto convinto alla nuova Segreteria della Feneal Uil nazionale per continuare un percorso che dimostri quanto sia necessario avere un sindacato concreto e forte nel nostro Paese; saremo sempre con la guardia alta sul problema della sicurezza per scindere una volta per tutte il diritto al lavoro dalle tragedie sul lavoro.

E siamo convinti di poter fare ancora una volta un buon lavoro, con l’unità e la determinazione che abbiamo dimostrato finora e che ha sancito anche un patto generazionale fra l’esperienza dei dirigenti più maturi e la scelta importante dei giovani che hanno deciso di far parte della squadra sindacale.

Guardiamo ai prossimi mesi con entusiasmo, con fiducia, con volontà di fare ciò che è in grado di offrire tutele fondamentali a lavoratrici e lavoratori del nostro settore. Buone feste a tutti!

Giovanni (Agostino) Calcagno

Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio