Due accordi importanti per rafforzare l’azione sindacale.

Due accordi importanti per rafforzare l’azione sindacale.

In pochi giorni si è siglato il nuovo contratto integrativo e per di più un accordo innovativo sul terreno della legalità e della sicurezza. Entrambi hanno alcuni elementi in comune: in primo luogo la riaffermazione del valore del ruolo contrattuale del sindacato ed in particolare della Feneal Uil di Roma e del Lazio su temi sui quali da tempo di battiamo con convinzione. A distanza di pochi mesi dal contratto nazionale è arrivato anche quello integrativo che aggiunge sul piano economico altri benefici, rafforza la bilateralità, ottiene miglioramenti su questioni importanti come la formazione, la premialità delle imprese che si muovono nella legalità, il sostegno allo sforzo di garantire sicurezza nei cantieri. Non è una intesa qualsiasi perché si muove nella direzione di una contrattazione che punta ad affermare alcuni obiettivi basilari: la esigenza di migliorare la situazione salariale, la riconferma di un rapporto fra le parti che diventa collaborazione per ottenere concreti miglioramenti sulle condizioni di lavoro. Abbiamo oggi a disposizione due contratti, uno nazionale ed uno integrativo, che vanno attuati ma che rappresentano certamente la prova che il sindacato è presente, attivo, protagonista sulle questioni reali che riguardano lavoratrici e lavoratori.

Un positivo accordo che apre una prospettiva nuova sulla strada della sicurezza e della legalità di cui siamo orgogliosi è inoltre stato stipulato pochi giorni prima fra le nostre organizzazioni sindacali e datoriali di lavoro, la Prefettura, Roma Capitale, città metropolitana, Cassa edile ed Edilcassa del Lazio. Un accordo sperimentale della durata di sei mesi ma che rappresenta una importante novità non solo nelle relazioni fra le parti e le Istituzioni ma anche per attuare a beneficio del lavoro dipendente le innovazioni tecnologiche. Un nuovo strumento sarà posto a sperimentazione: un badge digitale dato a tutti i lavoratori subordinati ed autonomi impegnati nei cantieri pubblici di valore superiore per ora a 1,5 milioni di euro, con l’obiettivo futuro di arrivare ad un valore di 500.000 euro. Perché questo badge può assolvere ad un ruolo innovativo? Con la sua prossima introduzione verrà organizzata una piattaforma informatica dedicata nella quale sarà possibile monitorare orari, presenze, tipologie di contratti applicati, imprese di appartenenza divenendo di conseguenza uno strumento prezioso per la battaglia sulla sicurezza, la lotta contro l’illegalità, il lavoro nero, il dumping contrattuale. Ed al tempo stesso diventerà una barriera efficace per la prevenzione di infiltrazioni mafiose.  A nostro avviso protocolli come questo rappresentano modelli virtuosi che andrebbero applicati anche nei cantieri privati per promuovere trasparenza e legalità”. Al tempo stesso  è anche una risposta significativa e forte ”ai tanti attacchi che mirano a delegittimare il nostro sistema bilaterale”. La sperimentazione è necessaria ma in tal modo abbiamo aperto un percorso che ci fa battistrada sull’utilizzo del digitale, dimostrando così che di esso non si deve aver paura, ma occorre saperlo gestire per obiettivi concreti ed utili al mondo del lavoro.

Un risultato che premia il dialogo, il confronto, la collaborazione. Ed è un tracciato che non va smarrito. È di questi giorni la notizia che il Consiglio dei Ministri ha varato il disegno di legge costituzionale che dovrà conferire a Roma maggiore potestà legislativa e autonomia finanziaria. Avendo la natura di legge che modifica una parte della Costituzione occorreranno quattro letture nel Parlamento e forse un referendum. Ma il punto che ci interessa è un altro: bene che questa legge sia accolta finalmente nella concordia (a parole per ora) delle forze politiche dei diversi schieramenti, ma la sua utilità risiederà in buona parte nella speditezza dell’iter parlamentare e poi nella sua concreta capacità di attuazione. Perché può essere una svolta per Roma ed anche per la nostra regione? Non solo per motivi amministrativi e di utilizzo di risorse, ma soprattutto perché se Roma, come oggi si proclama, può diventare effettivamente una capitale europea moderna, è indispensabile che si torni ad una progettualità nella quale ad esempio il nostro settore, quello delle costruzioni, deve diventare decisivo. In parole povere è ancora una volta determinante la volontà di confrontarsi, sperimentare, collaborare sia pure nel rispetto delle reciproche autonomie.

Parallelamente al procedimento parlamentare allora non può non esserci un tavolo di confronto fra Regione, Comune e forze sociali in grado di fare in modo intanto che ci sia continuità di lavoro, lavoro vero, legale e professionalmente valido, nella nostra realtà dopo la fine del superbonus e dei lavori per il Giubileo. Non è utile attendere quello che avverrà in Parlamento, né considerare le sue eventuali lentezze un alibi. Sarebbe invece prezioso dall’autunno creare tutte le condizioni per garantire un percorso di lavoro e di progetti in grado di affrontare i molteplici problemi che a Roma e non solo attendono soluzione da decenni.  Un solo esempio: la situazione delle periferie e l’edilizia pubblica.

Ecco perché non sarebbe male immaginare un tavolo permanente di confronto in particolare per il nostro settore che individui con chiarezza priorità, opportunità, esigenze da soddisfare per migliore la qualità della vita dei cittadini romani. Ed è nel confronto, nello scambio di proposte, nella dialettica costruttiva fra Istituzioni e sindacati che si potranno ottenere quelle risposte capaci di preparare Roma ad un nuovo ed importante corso della sua esistenza millenaria.

Intanto un fraterno augurio di buone ferie ai nostri militanti e dirigenti della Feneal Uil di Roma e del Lazio. Abbiamo alle spalle un anno di lavoro intenso e che ha dimostrato la nostra autonomia, la nostra determinazione, la nostra coesione. E siamo pronti per andare avanti.

Giovanni (Agostino) Calcagno

Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio