Manovra economica, contano i risultati

Manovra economica, contano i risultati

La Uil fa sentire la propria voce sulla manovra economica con una manifestazione a Roma nella quale emerge chiara la sua identità: sindacato riformista, concreto, che pretende confronti veri e non comunicazioni d’ufficio e che misura la qualità delle scelte dalla loro effettiva realizzazione. La fa sentire per l’ennesima volta mentre la discussione in Parlamento è ancora aperta. Come ha dichiarato Pier Paolo Bombardieri Segretario Generale della Uil “rispetto al passato c’è stato un confronto, il governo non si è presentato con un documento già chiuso e determinato”. E primi risultati importanti si sono delineati, come ha poi osservato: “sono state accolte le nostre proposte di detassare gli aumenti contrattuali e di ottenere risorse aggiuntive per interventi sui contratti pubblici”. Ma naturalmente non basta perché altri capitoli come ha sottolineato il leader della Uil non soddisfano dal fisco alla sanità ed alle pensioni. E naturalmente la Uil tiene sempre la guardia alta sulla sicurezza nei luoghi di lavoro per la quale è previsto un prossimo decreto.

Noi siamo per affrontare i problemi per quelli che sono realmente senza ascoltare altre sirene estranee al nostro fare sindacato. E su ciò che ci convince come abbiamo sempre fatto si batteremo con convinzione per cambiare le cose. Non dobbiamo però sottovalutare in particolare la detassazione degli aumenti contrattuali.

Questa misura non potrà che favorire quella centralità della contrattazione che Uil e Feneal Uil nazionale e di Roma e Lazio hanno sempre perseguito con coerenza e decisione. La rivalutazione di stipendi e salari non è una operazione di poco conto, servirà gradualità, ma è indispensabile, decisiva per affrontare le condizioni di vita di lavoratrici e lavoratori, utile anche per lo sviluppo economico. Ed il sindacato deve essere protagonista di questo necessario cambiamento di visione del ruolo del lavoro e dei diritti che vanno affermati.

È nostra convinzione che si sia evitato finora per merito della nostra posizione autonoma e concreta sia il rischio di bypassare le richieste sindacali sia quello di un confronto fine a sé stesso. Un punto di partenza che deve essere seguito da atti coerenti da parte del governo e delle Istituzioni in questa direzione. L’Italia è ancora troppo soggetta a contraddizioni che vanno affrontate con spirito riformatore: basti pensare ad un sud che secondo lo Svimez cresce più del Nord ma si svuota di giovani che cercano il loro futuro altrove. Basti pensare alla nostra città e regione dove le Istituzioni locali pare non comprendano che occorrerebbe una programmazione futura di interventi che possano garantire continuità. Ed anche in questo senso occorre un confronto preventivo con le forze sociali che conduca ad esiti certi e capaci di realizzazioni con risorse e tempi certi. Ecco perché è fondamentale partecipare alle iniziative della Uil e della Feneal Uil in questo periodo per far emergere come in passato la vitalità, la convinzione e l’impegno che ci hanno contraddistinto nella nostra azione di questi anni.

Giovanni (Agostino) Calcagno

Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio