XIX Congresso FenealUil Roma ‘Insieme per costruire’

XIX Congresso FenealUil Roma ‘Insieme per costruire’

Giovanni Agostino Calcagno riconfermato alla guida del sindacato delle costruzioni romano. “Roma ha bisogno di un organico disegno riformatore che la proietti tra le grandi capitali europee”
Si è svolto oggi a Roma il XIX Congresso della FenealUil territoriale in cui Giovanni Agostino Calcagno è stato rieletto segretario generale della struttura.
Presenti il Segretario Generale FenealUil Mauro Franzolini che ha concluso i lavori congressuali ed il Tesoriere Nazionale FenealUil Vincenzo Mudaro.
Numerosi i rappresentanti sindacali, istituzionali e del mondo imprenditoriale che hanno partecipato all’evento insieme alle delegate e ai delegati. Tra questi ricordiamo Giorgio Benvenuto, Giuliani Lorenzo – Segretario Uil Lazio, Antonio Ciucci – Presidente Ance Roma, Giuseppe Battaglia – Assessore alle periferie e PNRR, Drisaldi Riccardo – Confapi Roma, Pierluigi Sanna – Vice Sindaco di Città Metropolitana Roma Capitale, Manuel Carusi – Responsabile vigilanza salute e sicurezza Ispettorato del Lavoro ed i Segretari Generali di Fillea e Filca Roma.
La Feneal nazionale augura buon lavoro a tutto il gruppo dirigente.
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“Cosa ne sarà del settore costruzioni dopo questo periodo di eccezionale crescita dovuto a superbonus, Pnrr e lavori per il Giubileo?” È questa una delle domande che oggi Agostino Calcagno, in occasione del XIX Congresso della FenealUil di Roma che lo ha riconfermato Segretario Generale, ha rivolto alle amministrazioni locali e alle associazioni datoriali presenti, chiedendo “un tavolo di confronto per indirizzare programmi e risorse verso una stabilità economica capace di non disperdere quanto di buono ha registrato il comparto in questo ultimo periodo. Temiamo – ha proseguito Calcagno – che la crescita stentata dell’economia e la mancanza di una vera e propria azione riformatrice possano ripercuotersi negativamente sui salari, sulla qualità del lavoro e sulla sicurezza nei cantieri.”
E a proposito della sicurezza sul lavoro il segretario ricorda i dati sugli incidenti mortali “1093 lo scorso anno, tre in più rispetto a quelli che si erano verificati nel 2024. Nella nostra regione 89 le persone che sono uscite di casa per lavorare e non ci sono più rientrate, di cui 57 a Roma. A conti fatti, in Italia l’edilizia vanta un triste primato: un infortunio mortale ogni tre giorni. Stiamo parlando di numeri – afferma Calcagno – che ci dicono chiaramente quanto ci sia ancora da lavorare per realizzare una seria e concreta cultura della vita sul lavoro.”
“Stop al dumping contrattuale, ai subappalti a cascata e alle gare al massimo ribasso – ribadisce il segretario. – La sicurezza non è un costo ma un diritto fondamentale, che va insegnato nelle scuole. La Feneal, in accordo con la Uil, – spiega – chiede di introdurre il reato di omicidio sul lavoro, di istituire la procura nazionale del lavoro, il patrocinio legale gratuito per le famiglie delle vittime sul lavoro e – in una ottica di giustizia sociale – per l’equiparazione del trattamento riservato alle vittime di mafia. Va implementata, inoltre, la sicurezza con corsi di formazione obbligatori. Servono accordi con le istituzioni, perché questi hanno dimostrato che quando si converge su scelte che interessano la prevenzione, il controllo e la legalità, si ottengono ottimi risultati. Prova ne sono i vari documenti sottoscritti con la Prefettura, con il Comune per le opere del Giubileo e per il badge di cantiere.”
Infine aggiunge e conclude: “Roma ha bisogno di un organico disegno riformatore che la proietti tra le grandi capitali europee con adeguate risorse economiche e investimenti privati. C’è molto da fare: dalla rigenerazione urbana al dissesto idrogeologico e al rischio sismico, dai lavori della metro C alla nuova tratta T2, al termovalorizzatore. La nostra disponibilità a mettere sul tavolo di confronto idee, proposte e richieste per migliorare le condizioni di lavoro e di vita delle persone è più che mai valida. E con questo spirito che continueremo a relazionarci con enti e istituzioni”.